Guida aggiornata — Aprile 2026
Bonus Ristrutturazione 2026: guida completa alle detrazioni
Nel 2026 le detrazioni per ristrutturare casa restano al 50% per la prima casa e al 36% per le seconde case. Dal 2027 scenderanno ancora — questo è l'ultimo anno con condizioni favorevoli. Ecco tutto quello che devi sapere per non perdere il beneficio.
⏰ Perché conviene agire nel 2026: la Legge di Bilancio 2026 ha confermato le stesse aliquote del 2025, rinviando il taglio al 2027. Chi programma i lavori entro il 31 dicembre 2026 beneficia delle aliquote più alte. Dal 2027 si scende al 36% (prima casa) e 30% (seconde case).
Le aliquote anno per anno
| Anno | Prima casa | Altre case | Max spesa |
|---|---|---|---|
| 2025-2026 | 50% | 36% | 96.000 € |
| 2027 | 36% | 30% | 96.000 € |
| 2028-2033 | 36% | 30% | 96.000 € |
| Dal 2034 | 36% | 36% | 48.000 € |
La detrazione si ripartisce in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi PF).
💰 Esempio pratico: quanto risparmi
RISTRUTTURAZIONE PRIMA CASA DA 80.000 €
Detrazione totale: 40.000 € (50% di 80.000 €)
Recuperi 4.000 € all'anno per 10 anni nella dichiarazione dei redditi.
RISTRUTTURAZIONE SECONDA CASA DA 60.000 €
Detrazione totale: 21.600 € (36% di 60.000 €)
Recuperi 2.160 € all'anno per 10 anni.
🔨 Bonus Ristrutturazione (Bonus Casa)
È la detrazione principale per chi ristruttura casa: copre i lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su singole unità residenziali e parti comuni condominiali.
Interventi ammessi
Manutenzione straordinaria (spostamento muri, rifacimento impianti, modifica bagni)
Restauro e risanamento conservativo
Ristrutturazione edilizia
Rifacimento scale, ascensori, rampe
Realizzazione e integrazione di servizi igienici e tecnologici
Sostituzione infissi esterni con modifica di materiale o tipologia
Manutenzione ordinaria solo su parti comuni condominiali
Per i costi dettagliati di ogni lavorazione, consulta la nostra guida ai prezzi al mq.
⚡ Ecobonus 2026
La detrazione per interventi di riqualificazione energetica. Nel 2026 le aliquote sono identiche a quelle del Bonus Ristrutturazione (50% prima casa, 36% altre), ma i massimali di spesa variano in base al tipo di intervento.
Interventi ammessi
Isolamento termico (cappotto termico su pareti, tetto, solai)
Sostituzione infissi e finestre
Installazione schermature solari
Pompe di calore e sistemi ibridi
Scaldacqua a pompa di calore
Generatori a biomassa
Sistemi di building automation
Collettori solari per acqua calda
❌ Escluse dal 2025: caldaie a condensazione e generatori d'aria calda alimentati esclusivamente a combustibili fossili (gas, gasolio). Restano ammessi i sistemi ibridi pompa di calore + caldaia assemblati in fabbrica.
Per l'Ecobonus è obbligatorio inviare la documentazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
🏗️ Sismabonus 2026
Per interventi di messa in sicurezza antisismica in zone sismiche 1, 2 e 3. Stesse aliquote dei bonus precedenti: 50% prima casa, 36% altre abitazioni, fino a 96.000 € per unità immobiliare.
Comprende interventi strutturali certificati conformi alle Norme Tecniche per le Costruzioni, inclusi rinforzo di fondazioni, solai, pilastri e murature portanti.
🛋️ Bonus Mobili 2026
Detrazione del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile in ristrutturazione. Spesa massima: 5.000 €.
Il bonus è valido solo se collegato a lavori di ristrutturazione edilizia. Sono ammessi mobili nuovi (letto, armadio, tavolo, divano, libreria) e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A per i forni, E per lavatrici e lavastoviglie, F per frigoriferi e congelatori.
Per il Bonus Mobili il pagamento può avvenire anche con carta di credito o debito, non solo con bonifico parlante.
⚠️ Come pagare per non perdere la detrazione
Il bonifico parlante è obbligatorio per Bonus Ristrutturazione, Ecobonus e Sismabonus. Un bonifico ordinario fa perdere il diritto alla detrazione.
ESEMPIO DI CAUSALE CORRETTA
Bonifico per detrazione prevista dall'art. 16-bis del DPR 917/1986 — CF beneficiario: RSSMRA80A01H501Z — P.IVA ditta: 01234567890
Il bonifico parlante deve contenere:
Causale con riferimento alla legge (art. 16-bis DPR 917/86 per ristrutturazione, DL 63/2013 per Ecobonus)
Codice fiscale del beneficiario della detrazione (chi paga)
Codice fiscale o Partita IVA dell'impresa che esegue i lavori
La banca trattiene automaticamente una ritenuta d'acconto dell'8% che viene versata all'Erario.
Cessione del credito e sconto in fattura: aboliti
Dal 2024 la cessione del credito e lo sconto in fattura non sono più disponibili per la quasi totalità dei bonus edilizi. Nel 2026 la detrazione è utilizzabile solo in dichiarazione dei redditi. Questo significa che i lavori vanno pagati per intero e la detrazione viene recuperata in 10 anni.
Limite detrazioni per redditi alti
Dal 2025 è stato introdotto un plafond complessivo per le detrazioni fiscali per contribuenti con redditi elevati. Attenzione: l'abitazione principale non si computa nel calcolo del reddito.
| Reddito complessivo | Tetto max detrazioni annue |
|---|---|
| Fino a 75.000 € | Nessun limite aggiuntivo |
| 75.000 – 100.000 € | 14.000 € |
| Oltre 100.000 € | 8.000 € |
Il plafond si applica all'importo annuo delle rate di detrazione, non alla spesa complessiva. Figli a carico possono influire sull'importo del tetto.
Calcola quanto costano i tuoi lavori
Scrivi il tipo di intervento per avere una stima immediata con i prezzi della tua regione, così puoi calcolare il beneficio fiscale.
Stima totale
€ 1971 – € 2643
Stima indicativa a scopo dimostrativo. Il preventivo completo nell'app usa i prezzari regionali ufficiali 2026.
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Documenti da conservare
Per non perdere la detrazione, conserva tutta la documentazione per almeno 15 anni:
Fatture e ricevute fiscali delle spese sostenute
Ricevute dei bonifici parlanti
Titolo abilitativo (CILA, SCIA) o dichiarazione sostitutiva se non richiesto
Comunicazione preventiva all'ASL (quando obbligatoria)
Comunicazione ENEA entro 90 giorni (per Ecobonus)
Attestazione di prestazione energetica APE (per Ecobonus, ove richiesta)
Asseverazione di congruità delle spese (per Ecobonus)
Delibera assembleare e tabella ripartizione spese (per lavori condominiali)
Domande frequenti
Quanto si può detrarre con il Bonus Ristrutturazione 2026?
Per la prima casa si detrae il 50% delle spese fino a 96.000€, per un massimo di 48.000€ di detrazione ripartita in 10 anni (4.800€/anno). Per le seconde case l'aliquota è del 36%, quindi massimo 34.560€ di detrazione.
Serve l'ISEE per il Bonus Ristrutturazione?
No. Il bonus non richiede alcun requisito ISEE. Spetta a tutti i contribuenti proprietari o titolari di diritto reale sull'immobile, indipendentemente dal reddito (fatte salve le limitazioni per redditi sopra 75.000€).
Le caldaie a gas rientrano nei bonus 2026?
No. Dal 2025 le caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili sono escluse sia dall'Ecobonus che dal Bonus Ristrutturazione. Restano ammesse pompe di calore, sistemi ibridi e generatori a biomassa.
Cos'è il bonifico parlante?
È un bonifico bancario specifico che riporta la causale con riferimento alla legge, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA dell'impresa. Senza bonifico parlante si perde la detrazione.
Si può ancora fare la cessione del credito?
No. Per i nuovi interventi nel 2026 la cessione del credito e lo sconto in fattura non sono più ammessi. La detrazione è fruibile solo in dichiarazione dei redditi, ripartita in 10 rate annuali.
Cosa cambia nel 2027?
Le aliquote scendono: 36% per la prima casa e 30% per le seconde case. Il massimale resta a 96.000€ fino al 2033, poi scende a 48.000€. Il 2026 è l'ultimo anno con le condizioni più favorevoli.
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